Interfaccia “all in one” modi digitali

IMG_20130104_181335 L’idea di dover avere in giro per la stazione di cavetti, jack, plug e altro, non mi è mai piaciuta più di tanto. Non sono sicuramente quello che si chiama “ordinato” ma comunque ho una dignità anche io e ogni tanto mi piace mettere in ordine. Dopo questa premessa, l’idea che a suo tempo mi era venuta, era quello di avere una interfaccia per modi digitali che non dovesse per forza essere interfacciata alla scheda audio del pc. E’ vero che gli apparati ultima generazione hanno già una scheda audio integrata (vedi Kenwood TS-590, Yaesu FT-1200, Icom IC-7200 ed altri) ma è anche vero che gran parte del parco macchine in mano a noi poveri radioamatori ne è sprovvista. Per questo motivo mi sono cimentato in questa avventura. Non è nulla di nuovo e non ho inventato nulla, ho utilizzato i classici schemi che si trovano in rete per le interfacce opto-isolate e ho utilizzato tutto materiale reperibilissimo su ebay a prezzi che non superano mai i 5 euro. Unico componente che costicchia (siamo comunque sempre attorno ai 30 euro) è la doppia interfaccia usb-rs232. Ho optato per una doppia seriale prodotta da FTDI (e chi ha avuto a che fare con le seriali ne sa qualche cosa) in quanto, a mio avviso, ma anche ad avviso di altri, è l’unica che non da problemi con nessun sistema operativo e i driver non cozzano con altri e soprattutto perché, anche se cambiate porta usb, non vi cambia poi l’indirizzamento del numero della COM (i vari software poi si arrabbiano perché non trovano più la com3 che è diventata com5 o chissà quale altro numero). Con questo tipo di interfaccia, invece, una volta che il driver è stato installato, assegna un numero di com e quello rimane anche se aggiungete altre periferiche usb e spostate la connessione su un’altra porta. Mesi fa ci sono stati problemi con un aggiornamento di Windows (per la precisione aggiornamento di driver proprio per le periferiche FTDI) che ha fatto molto discutere: qui potete trovare un approfondimento. Questo aggiornamento ha creato molti “cadaveri” in quanto i driver andavano a “marcare” i chip “falsi”, anzi andavano a modificare alcuni registri di Windows e li rendevano inutilizzabili (poi con una procedura che potete trovare nell’articolo sopra menzionato può essere riparato). Altra considerazione: perché utilizzare una doppia interfaccia rs-232 anziché una meno dispendiosa “singola” ? Presto detto: di solito, le interfacce che si acquistano già fatte, per fare in modo di utilizzare la seriale facendole colloquiare con più programmi contemporaneamente e/o per commutare PTT, RTTY, CW, si appoggiano su software che praticamente non fanno altro che clonare la porta com “fisica” creandone enne virtuali, che possono poi essere viste dai vari programmi. Bene, spesso, la configurazione non è alla portata di tutti e risulta, anche se non difficoltosa, abbastanza intricata. Poi diciamocelo, Windows, quando si “pastrocchia” molto con i driver delle periferiche, soprattutto per le periferiche usb o virtuali, non lo digerisce molto bene e gli da parecchio da fare. E’ per questo motivo che ho optato per una “vera” doppia porta seriale fisica. In questo modo, una volta installati i driver, avrete le vostre COMx (COM3 e COM4 di solito ma anche altri numeri vanno bene) ma questa volta “fisiche” e non virtuali, con tutti i segnali (DCD, TXD, RXD, DTR, Ground, DSR, RTS, CTS ed RI) che si possono assegnare liberamente per i vari servizi. Fatte queste premesse e “pseudo” spiegazioni, passiamo ai fatti. Di seguito potete vedere il classico schema utilizzato ovunque nei progetti che serve per le commutazioni e l’isolamento galvanico della parte audio. La commutazione, una volta presi i segnali dalla seriale viene assolta da un normale foto-accoppiatore:

 

Disegno1

 

Schema

Stampato
Stampato interfaccia PSK31

Per quanto riguarda la scheda audio, la seriale e l’hub USB (necessario per connettere su una unica porta usb del pc la seriale e la scheda audio), questi sono quelli che ho utilizzato io:

 

audiohub

 

Per comodità ho assemblato tutto senza nessun tipo di contenitore (ho praticamente utilizzato solo i circuiti al loro interno) ma nessuno vieta che facciate il tutto con i contenitori ! Ora veniamo al “cuore” di tutto, ovvero la doppia seriale: il modello che ho utilizzato io è questo:

 

R6877749-01

 

Bene, ora vi servono un contenitore (se volete), e qualche connettore (io ho usato un DB25 da pannello e un connettore USB “B” femmina da pannello) e il risultato è stato questo:

 

IMG_20130102_213658 IMG_20130103_211822 IMG_20130104_175300 IMG_20130104_181317 IMG_20130104_181335 IMG_20130104_181347 IMG_20130104_181354 IMG_20130105_113824 IMG_20130105_113840 IMG_20130105_114029 IMG_20130105_114046 IMG_20130105_114050 IMG_20130105_114055

 

Una volta assemblato il tutto, vi troverete i cavi dei segnali che vi interessano (TX,RTTY,CW, AUDIO IN, AUDIO OUT ecc.) che andrete a saldare sul connettore DB25. Alla fine della partita non dovrete poi far altro che cablare il cavo che dall’interfaccia va al Vs. RTX utilizzando i connettori che utilizza lo stesso.
In questo modo se avete diversi apparati, basta che approntiate il cavo relativo per ogni apparato e potrete utilizzare l’interfaccia con qualsiasi RTX !

Questo è tutto….. Buon lavoro !

Giuliano “gilian” IZ4WNP

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